- Scritto da Monica Maccaferri Notizie dal Galilei
Anche quest’anno alcune classi del nostro Istituto hanno avuto la possibilità di visitare il sito situato nei pressi di Montorio in località DAT La Colombara, luogo che ha attraversato due momenti cruciali della storia del ‘900: la deportazione razziale e la deportazione politica.
In questo percorso le classi 5AL e 5BL sono state accompagnate il giorno 11 marzo 2025 dalle spiegazioni dei volontari dell’Associazione dei Figli della Shoah che, insieme all’Associazione Montorio Veronese.it, hanno in gestione il sito allo scopo di valorizzarne l’importanza storica e umana, essendo parte di uno dei tanti Luoghi della Memoria della nostra città di Verona.
La visita fa parte del programma di Educazione Civica delle classi 5AL e 5BL e prevede una restituzione in lingua tedesca da parte di alcune alunne ai loro compagni.
Alcune prime impressioni dopo la visita di questo luogo così carico di storia:
“L’esperienza al campo é stata molto interessante in quanto ho avuto la possibilità di vedere in prima persona, luoghi di cui fino a quel momento avevo solo sentito parlare sui libri di storia.” (Martina P. 5AL)
“ La visita al campo di concentramento di Montorio è stata molto interessante e istruttiva. Scoprire che anche la nostra “piccola” città ha vissuto sulla propria pelle la crudeltà e l’orrore del nazifascismo, ci rende più consapevoli di quello che le vittime hanno passato in questo periodo buio.” (Matilde B. 5AL)
“La visita al campo di concentramento di Montorio è stata molto esauriente e l’argomento è stato spiegato con molta chiarezza. Poter camminare in un luogo dove molti anni fa vi erano detenute persone e che ci hanno sofferto, è un’esperienza che lascia un segno. L’aspetto che mi ha colpito di più sono state le rose appese al cancello in memoria dei bambini… una memoria eterna come le rose che non moriranno mai e saranno sempre conservate.”(Benedetta V. 5AL)
Situato in terreni oggi privati, i nostri alunni hanno potuto raggiungere il sito percorrendo una strada militare di cui esiste ancora oggi un diritto di passo istituito durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dapprima alloggio per ufficiali addetti a una postazione antiaerea a difesa della Caserma G. Duca, il casolare oggi visibile diventa poi uno dei campi di concentramento provinciali istituiti nel 1943 per l’internamento degli Ebrei . Dall’estate 1944 sara luogo di detenzione e di tortura per oppositori politici e parenti di renitenti alla leva, tra cui Matilde Lenotti e Concetta Fiorio.
All’entrata vengono lette le parole di Liliana Segre, da lei scritte in occasione dell'inaugurazione del sito:
“Praticare la memoria aiuta a mantenere in buona salute la democrazia. La memoria dei luoghi ha una valenza particolarissima, perché il paesaggio è di per sé un elemento di richiamo. Ci sono spazi, angoli senza nome, che hanno un’anima e che costituiscono memento. Sapere da dove veniamo è fondamentale per comprendere dove possiamo e dove vogliamo andare”.